Lo straordinario video che abbiamo visto in classe sullo sviluppo della vita di ognuno di noi.
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giovedì 15 dicembre 2016
Odissea della vita
Lo straordinario video che abbiamo visto in classe sullo sviluppo della vita di ognuno di noi.
lunedì 5 dicembre 2016
Numeri grandi e numeri piccoli
Il video è un pò datato ma indicato a capire molte cose: le potenze di 10 e come sono utilizzate per descrivere sia il microscopico che il macroscopico, a cosa serve la notazione standard o scientifica e perché conviene usarla, la velocità della crescita esponenziale, il significato degli esponenti negativi...
Adatto a tutti gli studenti della prima e terza.
mercoledì 21 settembre 2016
Equinozio d'autunno
La scuola è
iniziata, le giornate si accorciano e le temperature si abbassano, segni
evidenti che l’estate sta per passare il testimone all’autunno.
Qualcuno si
sarà anche accorto che il sole appare più basso, almeno nella metà
settentrionale del nostro pianeta.
È in arrivo
l'equinozio d'autunno: domani 22 settembre alle 15:21, che segna ufficialmente
l'arrivo dell'autunno nell'emisfero nord e l'inizio della primavera in quello
meridionale.
Gli equinozi
sono gli unici giorni in cui il sole sorge esattamente a est e tramonta
esattamente a ovest.
Un equinozio
è infatti l'allineamento geometrico tra il Sole e la Terra, nel quale la nostra
stella è posizionata esattamente sopra l'equatore terrestre. In questi giorni,
sia l'emisfero settentrionale che quello meridionale ricevono grosso modo la
stessa quantità di luce solare.
La parola
“equinozio” si riferisce alla ripartizione della giornata in 12 ore diurne e 12
notturne che accade ogni anno solo due volte, in occasione appunto degli
equinozi di primavera e d'autunno.
Questa divisione
del giorno in due è correlata al fenomeno delle stagioni sulla Terra. Il
pianeta ruota attorno al proprio asse con un angolo di 23,5 gradi rispetto al
piano orbitale; ciò significa che mentre la Terra compie la sua orbita di 365
giorni, i due emisferi sono via via più o meno inclinati rispetto ai raggi del
Sole.
Via via che
ci avvicineremo a dicembre, l'emisfero settentrionale sarà ancora più inclinato
rispetto al Sole e riceverà i suoi raggi secondo un angolo più acuto, creando
ombre più lunghe e condizioni atmosferiche più fredde. A fine dicembre arriverà
il solstizio d'inverno, in cui il Sole raggiungerà il suo punto più basso nel
cielo.
lunedì 7 marzo 2016
Traduzione del DNA
sabato 5 marzo 2016
Trascrizione del DNA
Il dogma centrale della biologia afferma che da ogni gene deriva una proteina; il meccanismo attraverso il quale l'informazione contenuta dentro il nucleo passa nel citoplasma prevede un intermediario che "copi" la sequenza di DNA: la trascrizione del DNA produce un filamento di RNA messaggero che esce dal nucleo e porta l'informazione ai ribosomi. Questi organelli permettono la traduzione: dalla sequenza di nucleotidi alla sequenza di amminoacidi della proteina.
venerdì 6 novembre 2015
Lo spettacolo del sole in 4K
Invece la sua superficie ribolle inquieta e gli effetti delle emissioni di materia e radiazioni arrivano fino alla superficie terrestre, a 150 milioni di km di distanza!
La spettacolarità del video è che mostra immagini utilizzando diverse lunghezze d'onda per evidenziare le differenti temperature delle varie regioni solari.
Tutto ad opera del Solar Dynamics Observatory della NASA lanciato nel 2010 per monitorare l'attività della nostra stella.
mercoledì 23 settembre 2015
Equinozio d'autunno
Oggi 23 settembre cade l'equinozio d'autunno. Il termine equinozio deriva dal latino eaquus che significa uguale, e noctis che significa notte, potremmo tradurlo con notte uguale al giorno, indica cioè una giornata particolare in cui si hanno esattamente 12 ore di buio e 12 ore di luce. Questo accade solo due volte all'anno: durante l'equinozio di primavera ( 21 marzo) e durante l'equinozio d'autunno (23 settembre). Nell'emisfero boreale dove ci troviamo, dopo il 21 marzo le ore di luce aumentano e diminuiscono quelle di buio; da oggi 23 settembre invece aumenteranno le ore di buio e le "giornate" si faranno sempre più brevi, anzi sono le ore di luce a diminuire, il giorno o dì è sempre di 24 ore.
Questo è dovuto all'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al piano dell'eclittica: la terra ha due movimenti: nel suo moto di rotazione ruota ogni giorno di 360° attorno al proprio asse, l'eclittica è il piano immaginario su cui giace l'orbita terrestre, cioè il percorso che la terra compie in 365 giorni circa attorno al sole nel suo moto di rivoluzione.
Grazie a questa inclinazione e alla combinazione dei due moti della terra le stagioni si susseguono a ritmo opposto nei due emisferi.
Grazie a questa inclinazione e alla combinazione dei due moti della terra le stagioni si susseguono a ritmo opposto nei due emisferi.
Oggi i raggi del sole sono perpendicolari all'asse di rotazione terrestre, la linea che separa le zone illuminate della superficie terrestre da quelle in ombra passa esattamente per i poli e il giorno e la notte hanno la stessa durata in tutto il pianeta.
Noi che siamo nell'emisfero nord vedremo il sole compiere un arco "apparente da est a ovest" obliquo verso sud. In realtà è la terra che si muove da ovest a est. L'estate lascerà il posto all'autunno.
Nell'emisfero australe lo stesso arco è obliquo verso nord e là si passerà dall'inverno alla primavera!
martedì 11 agosto 2015
La notte delle stelle cadenti
Questo periodo mi è capitato spesso di scrivere post che riguardano l'astronomia e l'osservazione del cielo, quindi immancabile arriva la notte di San Lorenzo, notte delle "stelle cadenti". Esse però non sono stelle vere e proprie, ma meteore cioè minuscoli frammenti provenienti da una cometa che in questo periodo vengono intercettate dall'orbita terrestre; quando entrano a elevata velocità nell'atmosfera terrestre si incendiano e creano scie luminose molto suggestive. Anche se per tradizione le lacrime di San Lorenzo sono previste per il 10 agosto le serate migliori per osservare questo sciame meteorico sono quelle tra il 12 e il 13. Importante allontanarsi dalle zone ad alto "inquinamento luminoso" e avere la pazienza di aspettare che l'occhio si abitui al buio; quest'anno potremmo riuscire ad avvistare 100 meteore l'ora, data la mancanza della luna (che è in fase calante).
La direzione da cui sembrano provenire le scie luminose è nord-est, dalla costellazione di Perseo, perciò lo sciame viene chiamato delle Perseidi.
La denominazione lacrime di San Lorenzo è dovuta al picco di stelle cadenti che avveniva proprio il giorno dedicato al santo martirizzato sulla graticola, e le scie luminose ricordano i tizzoni ardenti del martirio, oppure le lacrime del santo salite in cielo; oggi il picco è slittato qualche giorno dopo.
La direzione da cui sembrano provenire le scie luminose è nord-est, dalla costellazione di Perseo, perciò lo sciame viene chiamato delle Perseidi.
La denominazione lacrime di San Lorenzo è dovuta al picco di stelle cadenti che avveniva proprio il giorno dedicato al santo martirizzato sulla graticola, e le scie luminose ricordano i tizzoni ardenti del martirio, oppure le lacrime del santo salite in cielo; oggi il picco è slittato qualche giorno dopo.
mercoledì 29 luglio 2015
Un'altra terra
Nel 2009 è iniziata la missione del telescopio spaziale Keplero, lanciato dalla Nasa alla ricerca di pianeti simili alla nostra terra: pianeti rocciosi che orbitano attorno a stelle della Via Lattea, nella zona "abitabile" (non troppo vicino ma neanche troppo lontano) che possano avere acqua allo stato liquido, condizione favorevole allo sviluppo della vita, come la nostra terra.
In effetti la terra è l'unico pianeta del Sistema Solare in cui sia presente la vita, essa infatti si trova alla "giusta" distanza dal Sole (150 milioni di km): più vicino sarebbe troppo caldo come Venere, più lontano diventa troppo freddo come Marte o i pianeti esterni, Giove, Saturno...
Nella nostra galassia, la Via Lattea, ci sono almeno 100 miliardi di stelle, alcune più piccole, altre più grandi del Sole, e ognuna di esse potrebbe avere un suo sistema planetario. La loro osservazione da terra però è resa difficoltosa dalla distanza. La stella a noi più vicina è Proxima Centauri e si trova a circa 4 anni luce, cioè per arrivare fino a noi la sua luce deve viaggiare per oltre 4 anni, e non è che vada piano (300 000 km al secondo!)
Al di fuori dell'atmosfera terrestre si riduce almeno il disturbo dovuto all'aria, ecco perché ci sono tanti telescopi spaziali a scandagliare lo spazio vicino e lontano. Compito di Kepler osservare le stelle in una regione ben precisa dello spazio e rilevare la presenza di "esopianeti" attraverso le variazioni nella luminosità della stella, dovute al passaggio di un pianeta.
Gli esopianeti trovati finora sono molti e, notizia di questi ultimi giorni, uno di questi sembra molto simile alla terra: si chiama Kepler 452b, ha dimensioni una volta e mezzo quelle della terra, ruota attorno ad una stella di poco più vecchia del sole e di dimensioni paragonabili, è nella zona abitabile e si trova quasi alla stessa distanza terra-sole. La cosa più sorprendente è che il periodo di rivoluzione è circa lo stesso della terra, quindi un anno su Kepler 452b dura quasi come uno sulla terra; perciò è stato ribattezzato pianeta gemello della terra. La distanza di 1400 anni luce non permette di sapere ancora se sia un pianeta roccioso, e se ci sia o ci sia stata qualche forma di vita.
In effetti la terra è l'unico pianeta del Sistema Solare in cui sia presente la vita, essa infatti si trova alla "giusta" distanza dal Sole (150 milioni di km): più vicino sarebbe troppo caldo come Venere, più lontano diventa troppo freddo come Marte o i pianeti esterni, Giove, Saturno...
Nella nostra galassia, la Via Lattea, ci sono almeno 100 miliardi di stelle, alcune più piccole, altre più grandi del Sole, e ognuna di esse potrebbe avere un suo sistema planetario. La loro osservazione da terra però è resa difficoltosa dalla distanza. La stella a noi più vicina è Proxima Centauri e si trova a circa 4 anni luce, cioè per arrivare fino a noi la sua luce deve viaggiare per oltre 4 anni, e non è che vada piano (300 000 km al secondo!)
Al di fuori dell'atmosfera terrestre si riduce almeno il disturbo dovuto all'aria, ecco perché ci sono tanti telescopi spaziali a scandagliare lo spazio vicino e lontano. Compito di Kepler osservare le stelle in una regione ben precisa dello spazio e rilevare la presenza di "esopianeti" attraverso le variazioni nella luminosità della stella, dovute al passaggio di un pianeta.
Gli esopianeti trovati finora sono molti e, notizia di questi ultimi giorni, uno di questi sembra molto simile alla terra: si chiama Kepler 452b, ha dimensioni una volta e mezzo quelle della terra, ruota attorno ad una stella di poco più vecchia del sole e di dimensioni paragonabili, è nella zona abitabile e si trova quasi alla stessa distanza terra-sole. La cosa più sorprendente è che il periodo di rivoluzione è circa lo stesso della terra, quindi un anno su Kepler 452b dura quasi come uno sulla terra; perciò è stato ribattezzato pianeta gemello della terra. La distanza di 1400 anni luce non permette di sapere ancora se sia un pianeta roccioso, e se ci sia o ci sia stata qualche forma di vita.
sabato 11 luglio 2015
La plastica e l'ambiente
L'altro giorno purtroppo si è verificato un evento molto grave e proprio nella nostra realtà: l'incendio alla Cosmari di Tolentino, che sembra ormai definitivamente spento. Il consorzio si occupa della raccolta dei rifiuti nella provincia di Macerata, rifiuti che vengono portati nel loro impianto di smaltimento e recupero. Ormai da qualche tempo siamo abituati a suddividerli per categorie: plastica e lattine nel sacchetto blu, la carta nel sacchetto di carta, il vetro e l'umido negli appositi cassonetti, nel sacchetto giallo il cosiddetto RSU cioè rifiuti solidi urbani, tutto ciò che non può essere recuperato.
La notte di giovedì è scoppiato un incendio all'interno di un deposito di multimateriale che contiene carta e plastica. Il problema riguarda la plastica che quando brucia sprigiona sostanze pericolose come le diossine e i metalli pesanti, inoltre la cenere che si forma in questi casi ricade poi sui terreni limitrofi, sulle case e rischia di infiltrarsi anche nelle falde acquifere generando problemi di salute pubblica.
La situazione ora sembra sotto controllo e la qualità dell'aria monitorata costantemente. Il problema è che siamo letteralmente circondati dalla plastica e l'uso che ne facciamo è di solito per un tempo molto breve. Gli oggetti "usa e getta" sono di questo materiale economico ma che al tempo stesso ha una durata di vita molto più lunga di quella di un uomo. Lo usiamo e gettiamo via velocemente ma una volta rilasciato nell'ambiente resiste immutato per tanto tempo è diviene molto dannoso per l'ambiente stesso, soprattutto quello marino dove prima o poi va a finire. E un prodotto non biodegradabile, cioè gli organismi decompositori non riescono a decomporlo e può anche entrare nella catena alimentare poiché alcuni animali se ne cibano scambiandolo per nutrimento.
Bruciarlo è la cosa peggiore, molto meglio riciclarlo e riutilizzarlo dato che è un materiale resistente e duraturo.
Vi propongo questo documentario dal titolo "Basta Buste", che spiega in modo simpatico il ciclo della plastica e dove questa va a finire se non viene correttamente raccolta e riciclata.
Questo film è del 2010 e riguarda la situazione nel Nord America, sperando che ad oggi la situazione sia migliorata.
La notte di giovedì è scoppiato un incendio all'interno di un deposito di multimateriale che contiene carta e plastica. Il problema riguarda la plastica che quando brucia sprigiona sostanze pericolose come le diossine e i metalli pesanti, inoltre la cenere che si forma in questi casi ricade poi sui terreni limitrofi, sulle case e rischia di infiltrarsi anche nelle falde acquifere generando problemi di salute pubblica.
La situazione ora sembra sotto controllo e la qualità dell'aria monitorata costantemente. Il problema è che siamo letteralmente circondati dalla plastica e l'uso che ne facciamo è di solito per un tempo molto breve. Gli oggetti "usa e getta" sono di questo materiale economico ma che al tempo stesso ha una durata di vita molto più lunga di quella di un uomo. Lo usiamo e gettiamo via velocemente ma una volta rilasciato nell'ambiente resiste immutato per tanto tempo è diviene molto dannoso per l'ambiente stesso, soprattutto quello marino dove prima o poi va a finire. E un prodotto non biodegradabile, cioè gli organismi decompositori non riescono a decomporlo e può anche entrare nella catena alimentare poiché alcuni animali se ne cibano scambiandolo per nutrimento.
Bruciarlo è la cosa peggiore, molto meglio riciclarlo e riutilizzarlo dato che è un materiale resistente e duraturo.
Questo film è del 2010 e riguarda la situazione nel Nord America, sperando che ad oggi la situazione sia migliorata.
mercoledì 8 luglio 2015
Pensieri di gaia
Consiglio a tutti la pagina Pensieri di gaia, in particolare lo spettacolare video "inseguendo il ghiaccio". Si parla tanto di cambiamenti climatici e sembra che lo scioglimento di ghiacciai in Alaska o Groenlandia non riguardi noi che siamo nel Mediterraneo; invece, purtroppo, non è così. Se oggi abbiamo fatto enormi progressi nella conoscenza di questi fenomeni, e nessuno ha più il coraggio di dire che è solo allarmismo, ebbene se qualche cosa possiamo fare in prima persona, è dovere di tutti farlo, ed è dovere di ognuno informarsi. Oggi non possiamo più permetterci di pensare che non ci riguardi in prima persona fin da piccoli, perché le scelte di ogni giorno messe insieme possono arginare un fenomeno in continua accelerazione. Faccio mie le parole della conferenza di domenica scorsa al Rive Festival di un diplomatico (e non di un ambientalista), perché è importante parlare di temi ambientali e capire quanto queste tematiche siano legate al malessere sociale e ai conflitti che stiamo vivendo in questi tempi di crisi mondiale. La difesa dell'ambiente come bene comune da difendere e non da sfruttare per risolvere conflitti geopolitici. Mi ha molto colpito e mi ha aperto gli occhi, mi sembra doveroso spargere la voce.
venerdì 26 giugno 2015
Congiunzioni estive
In queste fresche serate di inizio estate verso ovest sono molto evidenti due "stelle" basse sull'orizzonte, qualcuno si sarà anche accorto che non si muovono come le altre stelle e che si stanno avvicinando sera dopo sera: ebbene sono due pianeti del nostro sistema solare: Venere e Giove che si apprestano alla congiunzione che accadrà il 30 giugno.
A occhio nudo sembrano due puntini luminosi come le altre stelle ma si possono distinguere proprio per il loro moto veloce attraverso le costellazioni dello zodiaco (in questo momento si trovano tra la costellazione del cancro e del leone), inoltre brillano di luce riflessa dal sole, e non risplendono di luce propria come le stelle. Come la terra essi ruotano attorno al sole e nonostante Giove sia molto più grande di Venere quest'ultima è molto più vicina alla terra quindi sembrano di dimensioni simili: Venere è il pianeta più vicino alla terra: dista in media 42x106 km (notazione esponenziale o scientifica, usa le potenze del 10 per esprimere quantità molto grandi, corrisponde a 42 milioni di km) dalla terra, il diametro è circa il 90% di quello della Terra (12 103 km, diametro Terra 12 756 km). Dopo sole e luna è l’oggetto più luminoso nel cielo. Giove invece, gigante gassoso, ha un diametro di 140 000 km circa e dista da un minimo di 591 milioni di km a un massimo di 965 milioni di km dalla terra quindi è solo il quarto oggetto per luminosità. Il 30 giugno saranno così vicini da non essere più distinguibili: si troveranno in congiunzione.
A occhio nudo sembrano due puntini luminosi come le altre stelle ma si possono distinguere proprio per il loro moto veloce attraverso le costellazioni dello zodiaco (in questo momento si trovano tra la costellazione del cancro e del leone), inoltre brillano di luce riflessa dal sole, e non risplendono di luce propria come le stelle. Come la terra essi ruotano attorno al sole e nonostante Giove sia molto più grande di Venere quest'ultima è molto più vicina alla terra quindi sembrano di dimensioni simili: Venere è il pianeta più vicino alla terra: dista in media 42x106 km (notazione esponenziale o scientifica, usa le potenze del 10 per esprimere quantità molto grandi, corrisponde a 42 milioni di km) dalla terra, il diametro è circa il 90% di quello della Terra (12 103 km, diametro Terra 12 756 km). Dopo sole e luna è l’oggetto più luminoso nel cielo. Giove invece, gigante gassoso, ha un diametro di 140 000 km circa e dista da un minimo di 591 milioni di km a un massimo di 965 milioni di km dalla terra quindi è solo il quarto oggetto per luminosità. Il 30 giugno saranno così vicini da non essere più distinguibili: si troveranno in congiunzione.
domenica 21 giugno 2015
Solstizio d'estate
Oggi 21 giugno entra ufficialmente l'estate, e avremo il giorno con la durata di ore di luce più lungo: il sole sorge alle 05:22 e tramonta alle 20:54. La durata del giorno è di quindici ore e trentadue minuti.
Il termine solstizio deriva dal latino sol (sole) e sistere (stare fermo), col significato di “sole stazionario”. In astronomia il solstizio è definito come “il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica (cammino apparente che il sole traccia nel cielo durante l’anno), il punto di declinazione (la declinazione è analoga alla latitudine ma proiettata sulla sfera celeste anziché sulla superficie terrestre) massima o minima”. E’, quindi, un evento di particolare importanza sin dall’antichità, che segna il giorno più lungo dell’anno per l’emisfero nord e quello più corto per l’emisfero sud. Una situazione che si inverte il 21 Dicembre (solstizio d’inverno), quando il Sole è alla sua declinazione minima.
il giorno più lungo
Il termine solstizio deriva dal latino sol (sole) e sistere (stare fermo), col significato di “sole stazionario”. In astronomia il solstizio è definito come “il momento in cui il Sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica (cammino apparente che il sole traccia nel cielo durante l’anno), il punto di declinazione (la declinazione è analoga alla latitudine ma proiettata sulla sfera celeste anziché sulla superficie terrestre) massima o minima”. E’, quindi, un evento di particolare importanza sin dall’antichità, che segna il giorno più lungo dell’anno per l’emisfero nord e quello più corto per l’emisfero sud. Una situazione che si inverte il 21 Dicembre (solstizio d’inverno), quando il Sole è alla sua declinazione minima.
il giorno più lungo
venerdì 12 giugno 2015
Notizie spaziali
Eccomi, vi sono mancata? Purtroppo gli impegni degli ultimi giorni mi hanno distratto un pò; anche se la scuola è finita mercoledì i prof sono comunque impegnatissimi con le incombenze della fine dell'anno scolastico: scrutini, valutazioni, esami... è quella parte del lavoro che, non avendo interfaccia diretta con l'utenza, non viene compreso, a volte ignorato e troppo spesso sottovalutato dall'opinione pubblica.
Comunque non mi sono lasciata sfuggire le notizie di attualità come il rientro sulla terra dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, avvenuto proprio ieri dopo 200 giorni vissuti nella stazione spaziale internazionale. Un sogno quello di viaggiare nello spazio che tutti abbiamo, anche solo per vedere la terra o la luna "sospese nel vuoto"... che emozione!
Ritorno Soyuz dalla stazione spaziale internazionale
A questo proposito consiglio di istallare il software "Stellarium", programma gratuito che simula un planetario 3d e dà una rappresentazione del cielo in tempo reale, con le costellazioni, i pianeti e il loro movimento nel tempo, si può anche velocizzare o addirittura far tornare indietro, magari per vedere come era il cielo duemila anni fa.
Comunque non mi sono lasciata sfuggire le notizie di attualità come il rientro sulla terra dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti, avvenuto proprio ieri dopo 200 giorni vissuti nella stazione spaziale internazionale. Un sogno quello di viaggiare nello spazio che tutti abbiamo, anche solo per vedere la terra o la luna "sospese nel vuoto"... che emozione!
Ritorno Soyuz dalla stazione spaziale internazionale
A questo proposito consiglio di istallare il software "Stellarium", programma gratuito che simula un planetario 3d e dà una rappresentazione del cielo in tempo reale, con le costellazioni, i pianeti e il loro movimento nel tempo, si può anche velocizzare o addirittura far tornare indietro, magari per vedere come era il cielo duemila anni fa.
mercoledì 10 giugno 2015
L'impronta ecologica
Si parla spesso di impatto ambientale, sviluppo sostenibile, impronta ecologica, per avere qualche informazione in più:
http://www.wwf.it/il_pianeta/sostenibilita/
http://www.wwf.ch/it/attivi/vivere_meglio/impronta_ecologica/
Si può anche calcolare la nostra personale impronta ecologica, io l'ho fatto e nonostante consumi a mio parere moderati è uscito fuori che se tutti consumassero come me ci vorrebbe un suolo doppio di quello dell'Italia per poter sostenerci...
La terra è un sistema chiuso e limitato, le sue risorse pure e se a utilizzarle ci vuole poco, per rigenerarle ci vuole tantissimo tempo: il petrolio si forma molto più lentamente di come lo stiamo consumando; la natura non si adegua ai ritmi dell'uomo quindi è l'uomo che dovrà adattarsi.
Concludo citando una frase dal documentario del post precedente che mi ha commosso: "Amare è questo: donare qualcosa e costruire. Amare è creare, non consumare."
http://www.wwf.it/il_pianeta/sostenibilita/
http://www.wwf.ch/it/attivi/vivere_meglio/impronta_ecologica/
Si può anche calcolare la nostra personale impronta ecologica, io l'ho fatto e nonostante consumi a mio parere moderati è uscito fuori che se tutti consumassero come me ci vorrebbe un suolo doppio di quello dell'Italia per poter sostenerci...
La terra è un sistema chiuso e limitato, le sue risorse pure e se a utilizzarle ci vuole poco, per rigenerarle ci vuole tantissimo tempo: il petrolio si forma molto più lentamente di come lo stiamo consumando; la natura non si adegua ai ritmi dell'uomo quindi è l'uomo che dovrà adattarsi.
Concludo citando una frase dal documentario del post precedente che mi ha commosso: "Amare è questo: donare qualcosa e costruire. Amare è creare, non consumare."
martedì 9 giugno 2015
La Terra Vista dal Cielo - Cibo e Natura - 1ª parte
Bel documentario sull'impatto dell'attività dell'uomo sull'ambiente, proposto a scuola ha forse creato un pò di preoccupazione negli studenti, ma ragazzi queste sono cose che tutti devono sapere: la Terra è una e le risorse, anche se potrebbe non sembrare, sono limitate, quindi siamo tutti invitati a riflettere sulla necessità di limitare gli eccessi e evitare gli sprechi.
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